I mali d'amore e i loro rimedi, tra farmacologia e letteratura (4 h)

Nel corso del Rinascimento fiorisce una ricca produzione di testi sia scientifici che letterari dedicati alla melancolia amorosa, considerata all'epoca come una vera e propria malattia. Cause, sintomi e rimedi vengono descritti e analizzati in opere di natura diversa (trattati di medicina e farmacologia, testi filosofici, poetici, narrativi e teatrali...) ma strettamente interconnesse. A partire dal primo Cinquecento, inoltre, si osserva sia in ambito medico e farmacologico che in ambito letterario un interesse crescente per le malattie veneree: anche in questo caso, i contatti fra scienza e letteratura si rivelano numerosi e fecondi. Il presente corso intende fornire un'introduzione alle questioni qui evocate, rilevando differenti modalità di interazione tra farmacologia e letteratura: nella prima Modernità, infatti, tali rapporti sono estremamente articolati e non procedono in un unico senso, poichà se la scienza informa la letteratura, la letteratura informa a sua volta la ricerca scientifica. Muovendo dall'analisi di un corpus di testi dei secoli XVI-XVII, sarà possibile portare in conclusione uno sguardo più ampio sull'evoluzione delle relazioni tra farmacologia e letteratura nei secoli seguenti, osservando come, per lungo tempo, questi due campi abbiano fittamente dialogato.

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